Kairos Energy spiega il Mercato Libero dell’Energia come un’opportunità per tutti i consumatori, domestici e non domestici, di scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica. In linea con le direttive dell’Unione Europea, anche in Italia è possibile decidere da quale venditore acquistare energia e a quali condizioni. Questo significa che nel mercato libero è il cliente a decidere quale venditore e quale tipo di contratto scegliere, con la libertà di cambiare offerta in qualsiasi momento, selezionando quella più interessante e conveniente.
Questa scelta è volontaria e non obbligatoria. I consumatori che non optano per il mercato libero o che non possono farlo, continueranno a ricevere energia alle condizioni economiche e contrattuali del mercato tutelato, stabilite dall’Autorità per l’Energia. La completa liberalizzazione del mercato italiano, prevista per luglio 2024, comporterà la fine del mercato tutelato, sostituito da un servizio di ultima istanza.
- Sportello del Consumatore
- Sistema Informativo Integrato (SII)
- Portale Offerte (dal 2018)
- Portale Consumi (dal 2019)
AU garantisce trasparenza attraverso il SII, facilita il cambio fornitore e agevola la comparazione delle offerte tramite il Portale Offerte. Inoltre, promuove la consapevolezza energetica e supporta la transizione verso un mercato energetico più competitivo e informato.
La libertà di scelta nel mercato libero riguarda esclusivamente le imprese venditrici di energia elettrica. Non è possibile, invece, cambiare l’impresa che si occupa della distribuzione dell’elettricità fino alle abitazioni, poiché questo servizio, non replicabile, è affidato a società che operano con tariffe regolate dall’Autorità.
Per passare al mercato libero con Kairos Energy, basta scegliere una nuova offerta e sottoscrivere un nuovo contratto di fornitura, chiudendo quello precedente. Sarà il nuovo venditore a gestire tutte le pratiche necessarie per il recesso dal vecchio contratto, inviando la richiesta di chiusura al fornitore precedente.
Il preavviso massimo per il recesso dal vecchio contratto di fornitura è di 30 giorni, a partire dal primo del mese successivo a quello in cui il vecchio venditore riceve la comunicazione di recesso dal nuovo fornitore. Ad esempio, se la comunicazione viene ricevuta il 2 gennaio, la nuova fornitura inizierà dal 1° febbraio. Se ricevuta il 12 gennaio, la nuova fornitura inizierà dal 1° marzo.
Quando si cambia venditore, Kairos Energy si occupa di sottoscrivere e gestire tutti gli atti necessari per garantire il trasporto e la consegna dell’elettricità fino al contatore del cliente, assicurando una transizione senza interruzioni.
Kairos Energy descrive il Servizio di Maggior Tutela come una fornitura di energia elettrica con condizioni economiche e contrattuali regolate dall’Autorità per l’Energia. Questo servizio è destinato ai clienti che ne hanno diritto e che non scelgono un nuovo contratto nel mercato libero. Le condizioni del servizio sono stabilite per garantire una fornitura stabile e trasparente, proteggendo i consumatori dalle fluttuazioni del mercato.
Nel luglio 2024 è prevista la completa liberalizzazione del mercato italiano, con la conseguente scomparsa del mercato tutelato, che verrà sostituito da un servizio di ultima istanza.
Il Servizio di Maggior Tutela è rivolto alle utenze domestiche e a quelle per usi diversi dall’abitazione o per illuminazione pubblica. Questo include le piccole imprese connesse in bassa tensione che hanno meno di 50 dipendenti e un fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro. Kairos Energy assicura che queste categorie di utenti possano accedere a una fornitura energetica regolata e sicura fino alla completa liberalizzazione del mercato
Kairos Energy spiega che il costo del servizio di fornitura di elettricità è composto da quattro principali componenti, che insieme determinano l’importo della bolletta elettrica:
- Spesa per la materia energia
- Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
- Spesa per oneri di sistema
- Totale imposte e IVA
Spesa per la materia energia
Questa componente include gli importi fatturati per le diverse attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica al cliente finale. Comprende:
- Acquisto dell’energia: il costo dell’energia acquistata.
- Dispacciamento: il servizio che garantisce l’equilibrio tra domanda e offerta di energia elettrica in ogni momento.
- Commercializzazione al dettaglio: costi legati alla gestione dei clienti.
- Componenti perequative: eventuali importi relativi ai meccanismi perequativi dei costi di approvvigionamento.
Per i clienti in maggior tutela, l’Autorità definisce e aggiorna trimestralmente le condizioni economiche di riferimento, basandosi principalmente sulle quotazioni internazionali degli idrocarburi (petrolio e gas). Nel mercato libero, i costi per l’acquisto dell’energia sono stabiliti nel contratto di fornitura, e la concorrenza tra le imprese di vendita si gioca su questi costi.
Spesa per il trasporto e la gestione del contatore
Questi costi sono sostenuti dal distributore per il trasporto dell’energia fino al contatore del cliente e per la lettura dei consumi. Questa componente rappresenta in media il 15% della spesa totale lorda ed è coperta da tariffe stabilite dall’Autorità con criteri uniformi per l’intero territorio nazionale. Nella bolletta, gli importi pagati per tali attività sono suddivisi in:
- Quota fissa
- Quota variabile
- Quota potenza
Spesa per oneri di sistema
Questa componente copre i costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico, pagati da tutti i clienti finali. In particolare, serve per:
- Messa in sicurezza del nucleare e misure di compensazione territoriale.
- Incentivi alle fonti rinnovabili e assimilate.
- Copertura delle agevolazioni tariffarie per il settore ferroviario.
- Sostegno alla ricerca di sistema.
- Copertura del bonus elettrico (escluso per i clienti con bonus sociale).
- Agevolazioni per le imprese ad alto consumo di energia.
- Integrazioni per le imprese elettriche minori e promozione dell’efficienza energetica.
Le tariffe per questi oneri sono stabilite dall’Autorità.
Totale imposte e IVA
Questa componente comprende:
- Imposta di consumo (accisa): calcolata sui kWh consumati.
- Imposta sul valore aggiunto (IVA): applicata sulla base imponibile delle forniture.
La bolletta riporta il totale dovuto per imposte e accisa, evidenziando:
- Per l’accisa: l’ammontare dei kWh cui sono applicate le singole aliquote.
- Per l’IVA: la base imponibile e la relativa aliquota applicata.
Aliquota IVA applicabile:
- Domestici: 10%
- Altri usi (BT): 22%, salvo specifiche categorie aventi diritto a un’aliquota agevolata del 10%.
Kairos Energy descrive il bonus sulla bolletta elettrica come uno strumento introdotto dal Governo e reso operativo dall’Autorità per l’Energia con la collaborazione dei Comuni, per aiutare le famiglie in condizioni di disagio economico e quelle numerose a risparmiare sulla spesa per l’energia elettrica. Il bonus è disponibile anche per i casi di disagio fisico, cioè quando una grave malattia richiede l’uso di apparecchiature elettromedicali indispensabili per il mantenimento in vita.
Dal 1° gennaio 2021, il bonus sociale elettrico per disagio economico viene riconosciuto automaticamente ai cittadini e ai nuclei familiari che ne hanno diritto. È sufficiente presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per ottenere l’attestazione ISEE, necessaria per accedere a diverse prestazioni sociali agevolate.
Bonus sociale per disagio fisico:
Per richiedere il bonus sociale per disagio fisico, è necessario presentare la domanda presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (come CAF o Comunità Montane), utilizzando i moduli appositi. L’ente incaricato valuterà se tutti i requisiti sono soddisfatti e comunicherà l’esito della richiesta. Prima che il bonus si traduca in uno sconto in bolletta, la domanda deve superare una serie di verifiche effettuate dal Comune e da SGAte (Sistema di Gestione delle Agevolazioni sulle Tariffe Energetiche), il sistema informativo online che gestisce l’intero iter per attivare il bonus.
Una volta riconosciuto, il bonus viene comunicato al fornitore di energia elettrica dal Distributore, che provvede a trasferire lo sconto direttamente in bolletta.
Per ulteriori informazioni, i clienti possono visitare il sito dell’Autorità per l’Energia.
Kairos Energy descrive la voltura come il processo di trasferimento del contratto di fornitura di energia elettrica da un cliente a un altro senza interrompere la fornitura. Questo comporta l’intestazione del POD (Point of Delivery) dal precedente cliente al nuovo cliente. La voltura riguarda quindi POD per i quali non è stata richiesta la cessazione della fornitura. A meno che la fornitura non sia stata sospesa per morosità, il contatore continuerà a erogare energia.
Il subentro, a differenza della voltura, implica l’attivazione della fornitura da parte di un nuovo cliente dopo la cessazione del contratto da parte del precedente cliente, che ha richiesto anche la disattivazione del contatore. In questo caso, il contatore, anche se con la leva alzata, non eroga energia.
L’allacciamento è l’operazione che collega l’impianto del cliente finale alla rete locale di distribuzione. Può essere eseguito tramite una procedura semplificata o normale e può richiedere lavori semplici o complessi. Si parla di “energizzazione” o “attivazione” quando l’allacciamento è già completato e occorre solo far arrivare l’energia elettrica all’impianto del cliente finale, eventualmente posando per la prima volta il contatore o riposizionandolo se precedentemente rimosso.
L’attivazione della fornitura è l’operazione necessaria per ottenere la fornitura di energia elettrica e far funzionare l’impianto elettrico del cliente finale. Questa operazione viene richiesta al venditore e realizzata solo dopo l’allacciamento alla rete e la stipula di un contratto di fornitura.
La disattivazione della fornitura è l’operazione necessaria per cessare l’alimentazione della fornitura di energia elettrica, chiudendo il relativo contatore, anche mediante l’apposizione di sigilli o la rimozione del contatore. Questa operazione viene chiamata suggello.
Il diritto di ripensamento permette al cliente consumatore di cambiare idea dopo aver accettato una proposta contrattuale. Questo diritto può essere esercitato mediante comunicazione scritta entro 14 giorni dalla firma del contratto.
Il cliente finale può cambiare venditore di energia stipulando un nuovo contratto con un nuovo fornitore e chiudendo il contratto precedente. Il nuovo venditore si occuperà di comunicare il recesso al venditore precedente. Una richiesta di recesso inviata direttamente dal cliente al venditore non ha validità legale
